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22 marzo
Alimenti senza glutine: tra reale necessità e moda

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Alimenti senza glutine: tra reale necessità e moda

Il consumo di alimenti senza glutine è in costante aumento, sembra quasi diventata una nuova moda alimentare. Ma a tale consumo corrisponde una reale necessità?

Purtroppo, sembra proprio di no, dato che solo 1% delle persone è realmente affetta da celiachia e, pertanto, deve seguire un’alimentazione da cui sia completamente escluso il glutine.

Un altro 6% della popolazione, poi, lamenta una sensibilità non celiaca al glutine, che si manifesta con disturbi gastrointestinali come gonfiore, dolore addominale, diarrea e cefalea ma senza i tipici danni ai tessuti intestinali della celiachia.

Eppure, stando agli ultimi dati Nielsen diffusi dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC) sono ben 6 milioni le persone che consumano alimenti senza glutine. A cosa è dovuta questa pessima scelta alimentare non legata ad una reale necessità clinica?

Probabilmente dipende dall’errata convinzione di molti che una dieta senza glutine sia più salutare, aiuti a perdere peso e contribuisca a migliorare le performance sportive.

Invece, i dolci senza glutine, ad esempio, hanno più calorie, zuccheri, sodio e grassi di quelli che contengono il glutine, perché devono compensare la sua mancanza e migliorare sapore e consistenza del prodotto.

Seguire una dieta priva di glutine se non si ha una reale intolleranza o sensibilità a questa proteina non solo non fa dimagrire ed è una pratica molto dispendiosa ma costituisce anche un problema di ordine sanitario, perché la dieta risulta essere più povera di fibre, acido folico, calcio ed altri minerali fondamentali e più ricca di grassi saturi, sodio e calorie.  

Alcune persone, invece, scelgono di optare per un’alimentazione gluten free perché convinte di essere intolleranti ma senza rivolgersi al proprio medico per effettuare gli specifici test. Nella maggior parte dei casi non si tratta di intolleranza ma di un’infiammazione dovuta all’eccessiva assunzione di alimenti dello stesso tipo, che va fatta regredire non eliminando completamente il glutine ma seguendo una Dieta a rotazione.

Questo tipo di dieta ha uno schema nutrizionale molto simile a quello dello svezzamento e serve a recuperare la tolleranza alimentare. In pratica si inizia con un piano settimanale in cui nella maggior parte dei giorni ci si astiene dal consumare gli alimenti in eccesso salvo un giorno e poi, gradualmente, si aumentano i pasti che li contengono.

Pertanto, non eliminate dalla vostra alimentazione il glutine se non vi è stato prescritto dal medico e, se avete dei dubbi riguardo una possibile intolleranza non affidatevi MAI al fai da te ma rivolgetevi al vostro medico che, eseguiti gli specifici test, vi fornirà la diagnosi e la terapia più idonee.

Per maggiori informazioni su questo argomento, lo staff Biosphaera è a vostra disposizione!

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