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Autismo


L’autismo

L’autismo è un disturbo dello sviluppo neurobiologico caratterizzato da gravi alterazioni delle abilità comunicative, motorie e importanti problematiche nell’interazione sociale.

L’autismo è una disabilità permanente che accompagna il soggetto fin dai primi mesi di vita, anche se i sintomi iniziano a essere riconoscibili soltanto a partire dai due/tre anni di vita del bambino. Le varietà sintomatologiche che colpiscono questi soggetti, associate alla difficoltà nel fornire una diagnosi unitaria, hanno portato la comunità scientifica a parlare più generalmente di Disturbi dello Spettro Autistico (DSA), inglobando differenti patologie e sindromi.

Le cause dei disturbi dello spettro autistico sono ancora sconosciute. La natura stessa del disturbo non rende tra l’altro possibile il riferimento al modello sequenziale eziopatogenetico, comunemente adottato nelle discipline mediche. Sebbene possa essere ereditabile, l’autismo non può essere considerata specificatamente una sindrome congenita.

Recenti studi evidenziano invece la possibilità che un danno dello sviluppo cerebrale normale in una fase precoce dello sviluppo fetale possa favorire l’insorgere della sindrome. A questo si aggiungono tutta una serie di fattori legati alla gravidanza, allo stato di salute della mamma e al periodo neonatale.

Come si manifesta l’autismo?

  • Grave disturbo dell’interazione sociale
  • Incapacità di sviluppare relazioni con i coetanei
  • Mancanza di reciprocità sociale o emotiva
  • Utilizzo distorto di consonanti e parole
  • Riluttanza ad accettare cambiamenti nella routine
  • Presenza di particolari abilità

Terapie

L’autismo è una disabilità permanente per cui la medicina non ha ancora trovato una cura. Sono tuttavia diverse le terapie utilizzate per migliorare il comportamento dei bambini, finalizzate ad accrescere l’interazione sociale e a sviluppare un codice di comunicazione.

L’alimentazione riveste un ruolo importante nel trattamento dell’autismo. Sempre più studi scientifici dimostrano miglioramenti nella sintomatologia, a seguito della frequente assunzione di frutta, verdura, integratori alimentari, probiotici, ma anche dall’eliminazione di glutine e latticini dalla dieta.