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PROBIOTICS - Aggiungi vita agli anni - Biosphaera Pharma

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2 Dicembre 2019

Dei probiotici ad alta concentrazione si è discusso al convegno tematico di Biosphaera Pharma presso il Cosmosenior 2019 di Rimini. Il Dottor Gino Santini,  docente di Medicina Integrata dell’Università di Siena, ha trattato il tema del microbiota intestinale e di come l’intestino interagisce con il fegato ed il cervello.

L’enorme quantità di batteri presenti nell’intestino indica il perché c’è bisogno di prodotti probiotici ad alta concentrazione per ripopolare l’intestino e contenenti diversi ceppi batterici che agiscono in sinergia tra loro; altra caratteristica è che devono dimostrare la stessa efficacia clinica dei farmaci attraverso degli studi clinici. “Il capostipite di questi probiotici ad alta concentrazione che oggi ha assunto livelli di importanza di un farmaco è il Vivomixx che contiene 8 ceppi che lavorano in sinergia tra loro“- sostiene il Dr. Santini – “Vivomixx ha circa 200 lavori scientifici come se fosse un farmaco ed è incluso nelle linee guida gastroenterologiche di molti paesi per le evidenze accumulate nelle malattie infiammatorie croniche intestinali come la malattia di Crohn, la colite ulcerosa e la sindrome dell’intestino irritabile”. “Un lavoro clinico ha dimostrato come questo probiotico ad alta concentrazione e multiceppo sia efficace nella steatosi epatica, un altro invece ha dimostrato come questo probiotico riesca a migliorare la velocità con cui le sinapsi trasmettono il loro segnale; un altro ancora ha dimostrato l’efficacia nell’obesità. Ancora più interessante, di recente è stato dimostrato che il ripopolamento dell’intestino con questo probiotico migliora l’assetto epatico ed il fegato può così effettuare un lavoro di filtro di sostanze che altrimenti arriverebbero al cervello; si possono ottenere, in tal modo, dei miglioramenti anche nelle malattie neurologiche e neuropsichiatriche.” ”E’ ormai accertato che il disequilibrio del microbiota intestinale, porta ad una infiammazione sistemica e ad una accelerazione della degenerazione cerebrale…i risultati positivi ottenuti con questo probiotico in modelli animali con Alzheimer sono in fase di verifica anche nell’uomo con una sperimentazione tutta italiana”.

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