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Quante volte mangiare in una giornata

Limitarsi a mangiare solo a pranzo e cena, magari anche in modo abbondante e sconsiderato in preda ai morsi della fame, è il modo più semplice per scatenare i picchi glicemici, vale a dire una alta presenza di glucosio nel sangue.

Questa situazione genera un rilascio massiccio di insulina da parte del pancreas per far sì che i livelli di glicemia tornino alla normalità attraverso il meccanismo di lipogenesi.

Le nostre cellule avranno così a disposizione dosi massicce di glucosio, senza che però siano in condizione di trasformarlo in energia e bruciarlo.

La conseguenza dei picchi glicemici è quindi l’accumulo di riserve energetiche mediante la produzione di grasso di scorta, ossia lo zucchero viene trasformato in grasso.

Mangiare qualcosa tra un pasto e l’altro, a metà mattina e metà pomeriggio, permette invece di mantenere costante nel corso della giornata il livello di glicemia, evitando appunto forti oscillazioni di glucosio nel sangue.

Questa situazione è molto positiva per il nostro organismo, perché a livello di glicemia costante corrisponde una regolare produzione di insulina, l’ormone che fa entrare il glucosio nelle cellule dove poi viene metabolizzato a scopo energetico.

Cosa mangiare tra un pasto e l’altro?

Un adulto sano e con uno stile di vita moderatamente attivo dovrebbe assumere circa 1800/2000 calorie al giorno.

Di queste, circa 200 dovrebbero provenire dallo spuntino di metà mattina e altrettante dalla merenda di metà pomeriggio.

Se poi si prevede di fare sport, per esempio una nuotata in pausa pranzo o una corsa dopo l’ufficio, con lo spuntino si può arrivare anche a 250 calorie.

30 grammi di frutta in guscio (per esempio circa 50 pistacchi) apportano circa 180 calorie: se mangiati circa 30′ prima di fare sport non solo non intaccano le riserve di glicogeno nei muscoli, ma forniscono anche la quota di energia necessaria per non compromettere subito le riserve muscolari.

E se poi ne mangiamo una manciata anche dopo l’allenamento otterremo un recupero energetico graduale e regolare.

Anche frutti come la banana, la mela o l’uvetta e frutta disidratata sono indicate.

Cercate invece di evitare alimenti con alto tasso glicemico come pane bianco, crackers, popcorn, croissant e biscotti.

 

Le indicazioni di questo articolo hanno scopo ESCLUSIVAMENTE informativo e non intendono sostituire il parere di figure professionali come medico, nutrizionista o dietista, preparatore atletico.
Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente.