Per ricevere assistenza
+39 02 45440480
15 febbraio
La banana, il frutto dello sport

Blog

La banana, il frutto dello sport

Pratica da portare in giro, ricca di carboidrati e di sali minerali, la banana è una grande alleata della performance sportiva. E può essere utile consumarla sia prima sia dopo l’allenamento.

Un profilo nutritivo di tutto rispetto

Dal punto di vista nutrizionale la banana è un’eccellente fonte di energia facilmente assimilabile (una banana da 200g fornisce circa 130 kcal e oltre 30g di carboidrati). La caratteristica per cui è diventata celebre è però il suo contenuto di potassio (350mg in un etto di frutto), utile per combattere l’ipertensione, contrastare l’insorgere della fatica e prevenire i crampi muscolari. Non mancano le vitamine, soprattutto alcune del gruppo B e la vitamina C e, grazie al suo contenuto di triptofano, che viene convertito dall’organismo in serotonina (l’ormone del buonumore), questo frutto vanta anche blande proprietà antidepressive.

Chi pone un freno al consumo delle banane perché teme che siano di difficile digestione dovrà poi ricredersi: non solo non causano alcun tipo di problema a livello digestivo, ma aiutano anche a proteggere le mucose dello stomaco, grazie alla stimolazione della produzione di uno strato di muco in grado di frenare l’azione irritante dell’acido cloridrico e dei succhi digestivi sulle pareti gastriche.

Per l’allenamento è meglio di un energy drink

È quindi evidente come il profilo nutrizionale della banana si presti molto bene a integrare l’alimentazione di chi pratica attività fisica. Un recente studio, condotto dai ricercatori dell’Appalachian State University di Kannapolis e pubblicato sulla rivista scientifica Plos One, ha addirittura dimostrato che mangiare la banana si rivela più efficace rispetto al consumo delle bevande sportive per ridurre lo stress muscolare e lo stato infiammatorio che si genera a seguito di un’attività sportiva intensa. Lo studio è stato condotto su venti ciclisti impegnati in una corsa in bicicletta di 75 km, e andando a verificare l’attività di alcuni geni, si è visto che i ciclisti che avevano consumato banane invece che sport drink presentavano una minore espressione di molecole proinfiammatore, con un effetto simile a quello dei principali farmaci antinfiammatori (per esempio l’ibuprofene). L’unico limite dello studio è che non è stato possibile quantificare la dose ideale di banana da consumare durante lo sforzo fisico e il meccanismo preciso in cui viene modulata l’espressione genica.

Prima, durante o dopo l’allenamento?

La banana ha talmente tante proprietà che può essere consumata, anche a seconda dell’attività fisica che si deve affrontare, sia prima, sia durante che dopo l’allenamento. Mangiate prima e durante l’allenamento (come visto anche nel caso dei ciclisti dello studio citato precedentemente), le banane possono essere una preziosa fonte di energia in grado di supportare lo sforzo fisico, e aiutano a contrastare l’insorgenza dei crampi muscolari, contribuendo a migliorare la performance sportiva. Sono però perfette anche mangiate come spuntino post workout, sia per ricostituire le riserve di glicogeno muscolare (in questo caso è bene scegliere quelle più mature che possiedono un indice glicemico più alto, e che quindi vengono assimilate prima), sia per la presenza di sostanze vasoattive, come la tiamina, noradrenalina, dopamina e serotonina.


Lascia un commento